Estetica ed ecosostenibilità nelle nuove case popolari

Estetica ed ecosostenibilità case popolari

In Italia le case popolari non ci sono mai riuscite bene. Le abbiamo costruite brutte (sia fuori che dentro) e cattive (con materiali scadenti ed inquinanti). Tanto brutte e cattive che hanno contribuito al degrado delle periferie nelle quali sono state costruite e non hanno mai rappresentato un’occasione di rilancio. Si sa, la moneta cattiva scaccia quella buona.
Oggi, proprio in Italia, qualcosa sta cambiando.

L’immobiliare veneziana (IVE) ha lanciato un importante progetto di social housing per la costruzione di 1500 alloggi di qualità a Mestre da affittare a canone calmierato. Appartamenti esteticamente curati sia nell’architettura esterna che nell’interior design, a basso impatto ambientale (consumi energetici molto ridotti) e immersi nel verde. Case belle ed economiche. Ma come si fa? Il modello con il quale realizzare questa iniziativa è originale. L’IVE mette a disposizione le aree edificabili (tramite bando) ed in cambio riceve un certo numero di appartamenti da offire a prezzi agevolati.

Il resto degli alloggi sono a disposizione del costruttore che li offrirà a prezzi di mercato. Insomma è la fine del rischio “ghetto”: interi quartieri di case popolari di bassa qualità (do you remember via anelli?) dove si concentra criminalità e degrado.
Il progetto del social housing è  iniziato con l’aggiudicazione del primo lotto di 159 appartamenti (di cui un terzo saranno dati all’IVE) in via pertini a Mestre. IL bando è stato vinto dalla  cordata guidata dall’impresa Dng Spa e Zuanier Associati, con Glass Architettura Urbanistica per la progettazione.

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