Prodotti sempre verdi

Prodotti sempre verdi

Le nostre vite sono piene di prodotti. Le case, gli uffici, le strade traboccano di oggetti. Utili o meno, belli e brutti che siano, gran parte di questi oggetti sono destinati a scomparire: vuoi per usura fisica, vuoi perché fuori moda. Una volta percepiti come vecchi, a questi prodotti non resta che la strada della pattumiera. Eccezione a questo inarrestabile meccanismo sono i prodotti di culto che, quasi per magia, riescono a restare inalterati nel corso del tempo (La coste, Vespa, borse Gucci, ecc.).

Il design ha le sue colpe nell’aver contribuito all’inflazione di prodotti che popolano le nostre esistenze. Qualcosa però sta cambiando ed è proprio il mondo del design per primo a rendersi protagonista di un nuovo modo di immaginare il prodotto. Non come elemento terminale di un processo industriale ma come punto di partenza per diversi cicli e fasi di utilizzo successive. Un ciclo di vita che inizia quando il consumatore entra in possesso del prodotto.

Paradossalmente è stato il mondo delle nuove tecnologie ad iniziare ad abbracciare questa tendenza. A parità di hardware è proprio il software a fare la differenza, rinnovandolo senza dover necessariamente cambiare il prodotto di base. Un sistema quindi in grado di aggiornarsi nel corso del tempo. Ma in che modo questo ragionamento che appartiene al mondo digitale può essere applicato a semplici prodotti industriali? Siamo solo agli inizi naturalmente ma già alcune idee interessanti si fanno strada.

I fratelli Bouroullec, star emergenti del panorama internazionale del design, hanno realizzato un progetto molto interessante di tavolo da ufficio per Vitra che può essere modificato e riadattato dagli stessi utenti nel corso del tempo. Prima ci sono tre postazioni lavoro ed improvvisamente ne servono sei? Nessun problema. Il tavolo, che sia chiama Joyn, è pensato per essere personalizzabile anche ben dopo l’acquisto attraverso un sistema di add-on semplici ed efficaci.

L’approccio innovativo è quello di pensare un prodotto flessibile, aperto e capace di evolvere in modo coerente con il cambiamento delle esigenze del consumatore.
I benefici per i consumatori e per la società sarebbero molteplici: eliminazione degli sprechi, rispetto ambientale, riduzione dei trasporti, ecc.. E per le imprese? Non è così semplice. Si tratta di una vera e propria sfida che si gioca tutta sulla capacità dell’impresa di spostare la propria attenzione dalla produzione di prodotti alla generazione di sistemi più complessi che prevedono un mix intelligente di prodotti e servizi.

Apple rappresenta un buon esempio di questa tendenza: la musica ieri e oggi i video sono parte di un modo che prevede un originale incontro tra un computer e la fruizione di contenuti multimediali innovativi. Alla fine l’hardware può non cambiare, per un po’ di tempo. I contenuti invece sì e molto rapidamente.

Leave a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *